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Sicilia – Pozzallo, 17 aprile – 29 maggio 2021

 

 

Dikotomica

Simone Stuto – Giuseppe Vassallo

a cura di Giovanni Scucces e Mariateresa Zagone

SACCA gallery – Contenitore di sicilianità – Via Mazzini, 56 – Pozzallo (RG)

 

 

Fervono i preparativi per la prossima mostra targata SACCA. Appuntamento a Pozzallo fissato per sabato 17 aprile 2021 con “Dikotomica”, bipersonale degli artisti Simone Stuto e Giuseppe Vassallo. Curata da Giovanni Scucces e Mariateresa Zagone, sarà accompagnata da un testo critico di quest’ultima.

Per permettere una visita in tutta calma e sicurezza è stato pensato un opening spalmato nel corso di tutta la giornata, dalle ore 10 alle 20 (con una pausa fra le 13 e le 15). In ogni caso la galleria d'arte dispone anche di un ampio spazio esterno in cui poter sostare.

Dikotomica è un progetto che ha i suoi cardini nella ricerca figurativa e nella condizione esistenziale dell’uomo. I due artisti in dialogo affrontano il tema della relazione con l’alterità, cioè con il mondo esterno e con l’estraneità, attraverso due modalità contrapposte nel rapporto fra soggetto e oggetto. Da un lato l’introspezione e lo scavo psichico rivelatori delle profondità dell’io, dall’altro la melanconia estatica ed estetica che scaturisce dall’incontro/scontro col reale. A rendere manifeste queste polarità concorrono due linguaggi differenti: da una parte la distorsione di un disegno nervoso e spezzato come quello di Stuto, dall’altra la sequenza di frames dalla controllata struttura formale che si dipanano in un’incredibile varietà di grigi in Vassallo.

Espressionistico, grafico e pittorico il primo, impressionistico foto-grafico e cinemato-grafico il secondo, entrambi però procedono seguendo un moto bidirezionale che va dall’interno all’esterno e dall’io al mondo.

Al cospetto di queste opere, scrive la Zagone, sono rintracciabili dei richiami alla tradizione visiva e alla Storia dell’Arte, da Bosh ad Hammershøi, da Bacon ad Hopper, da Pontormo a Casorati.

Simone Stuto (Caltanissetta, 1991) vive e lavora tra Biella (BI) e Racalmuto (AG). Termina gli studi nel 2016 dopo una laurea in Pittura e una specializzazione in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha all’attivo già diverse collaborazioni e mostre in gallerie e spazi pubblici in Italia.

Giuseppe Vassallo (Palermo, 1990), dopo una laurea in Progettazione Allestimenti presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, termina gli studi nel 2018 specializzandosi in Grafica d’Arte presso la stessa istituzione. Collabora con diverse gallerie e partecipa a varie mostre in Italia e all’estero. È stato selezionato dalla giura presieduta da Philippe Daverio per la mostra finale del “Premio Mestre di Pittura 2020”. Nel 2018 ottiene una residenza d’artista, con mostra personale finale, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 29 maggio secondo i consueti orari di apertura della galleria o su appuntamento.

Intervista per ARTEVISIONE a cura di Laura Vianello.

Streaming: https://4d.rtvslo.si/arhiv/artevisione/174764636

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"Verticale" è finalista al

Premio Mestre di Pittura 2020

 

La Giuria del premio Mestre di Pittura ha ultimato il lavoro di selezione dei finalisti dell'edizione 2020 del Premio Mestre di Pittura.

Su oltre 900 partecipanti sono stati selezionati 54 finalisti, i cui nomi sono pubblicati nella pagina ufficiale del premio.

Le opere dei finalisti opere saranno esposte alla Mostra collettiva che si svolgerà al Centro Culturale Candiani di Mestre dal 5 settembre al 4 ottobre 2020 (da mercoledì a domenica dalle ore 16 alle 20).

La Vernice si terrà venerdì 4 settembre alle ore 18:00.

Verticale - olio su tela, 150x100 cm - 2020

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THE OTHERS 2019 PROJECT

"usque ad sidera, usque ad inferos"

gli spazi infiniti posseduti dall'artista

 

Pietrasanta lì, ottobre 2019

 

“Usque ad sidera, usque ad inferos” -fino alle stelle, fino agli inferi- è una massima latina, attribuita ad Accursio dove si discute dell’antica definizione di proprietà nel diritto Romano (700 a.c.).

Questa la frase per celebrare la presenza dell’artista che vive su questa terra possedendo gli spazi infiniti sopra la sua testa, e sotto i suoi piedi.

Il manufatto creato dai due giovani artisti nasce al punto d’incontro dei due spazi infiniti.

Le pitture di Vassallo con le figure mobili immerse in stato di grazia e le sculture immobili in profonda meditazione della Busato regalano una quiete che emana energia costruttiva e ricostruttiva.

I due artisti si alterneranno nelle stanze donando allo sguardo del visitatore un grande ritmo.

Tre “Teste”, una  “Grande terra” di argilla essiccata, 5 tele dipinte ad olio.

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